Chi Siamo

Della Contrada di Forano si parla sin dal XIII secolo, quando San Francesco d’Assisi si fermò nel vicino convento, all’epoca circondato da un folto querceto, ove i frati erano dediti alla meditazione. Con l’intensificarsi dell’agricoltura, le querce furono abbattute ed il terreno venne messo a frutto principalmente con le colture del grano e della vigna. Nei diversi passaggi di proprietà che l'azienda conobbe sino al 1966 (anno in cui Antonio Lucangeli rilevò la fattoria), la cantina di Forano con i suoi vini fu sempre l'anima dell'azienda, come è dimostrato dalle numerose fotografie e lettere di corrispondenza rinvenute in amministrazione. Nel corso di questi anni, la nostra famiglia si è dedicata in modo meticoloso alla ristrutturazione di tutto quello che di più bello gli avi hanno lasciato con grandi sacrifici. Passo decisivo fu nel 1997 quando si decise di reimpostare la filosofia produttiva. I vigneti sono stati a mano a mano reimpiantati seguendo un’impostazione volta alla qualità e alla territorialità. Si scelse di rinnovare le tradizioni, impiantando i vitigni autoctoni: dal Maceratino (in passato Greco Maceratese, poi Montecchiese o Ribona) al Trebbiano e alla Malvasia, dal Montepulciano al Sangiovese, dalla Lacrima alla Vernaccia Nera, il legame con il territorio ha sempre distinto e premiato la nostra azienda. Anche all'interno della fattoria, accanto alla cantina storica, negli alti locali un tempo essiccatoi di tabacco, si sono ricavate altre due cantine volte alla vinificazione, lavorazione e vendita dei vini. La tecnologia introdotta, unitamente alla scelta in vigna del prodotto, hanno fatto in modo che negli anni crescesse la qualità dei nostri vini sino ad ottenere riconoscimenti ed apprezzamenti anche da parte di esperti del settore.

La fattoria vede oggi l'aiuto dell'ultima generazione della famiglia, impegnata nei diversi settori: dalla produzione alla vendita, dalla grafica all'attività di ricezione. Il volto giovane e l’innovazione sono dimostrati tra le altre cose dalla ristrutturazione delle quattro case coloniche adibite ad agriturismo, dal recupero delle grotte sotterranee, utilizzate per la conservazione delle riserve aziendali di maggior valore, e dal desiderio di far emergere Forano.